Qualità embrionaria

21 Mar

Di seguito al prelievo ovocitario (pick up), le cellule uovo vengono lavate e trasferite dentro l’incubatore in attesa di essere inseminate. Una volta eseguite l’inseminazioni, vengono effettuate delle osservazioni, ogni 24 ore circa, per valutarne lo stato e lo sviluppo.

La Qualità embrionaria

La prima osservazione avviene dopo ca. 20 ore dall’inseminazione, atta a valutare la fertilizzazione attraverso l’osservazione dei due pronuclei (uno derivante dal padre ed uno dalla madre). Durante la prima osservazione, però, vengono presi in considerazione anche altri fattori che in un certo qual modo possono dare un’indicazione sul futuro dell’embrione, e sono: la forma della zona pellucida (ossia la membrana dell’ovocita) che deve risultare regolare, assenza di granuli nel citoplasma (ciò che riempie l’ovocita) che deve essere abbastanza nitido.

La presenza di queste indicazioni consentono di far continuare agli ovociti la loro coltura in incubatore e passare alla seconda osservazione il giorno seguente. Difatti, in seconda giornata, dopo circa 44 ore avviene la seconda valutazione per verificare lo stato di divisione dell’embrione che può presentarsi formato da 2 a 6 cellule (in media, dopo 40 ore in seguito ad una ICSI Roma, vengono osservati a 4 cellule).

A partire dalla seconda osservazione è possibile effettuare una classificazione dell’embrione, ossia assegnargli un voto che può variare con le successive osservazioni; questa classificazione risulta essere importante perché ci sono alcuni studi (di cui qualcuno ancora in atto) che correlano un successo nell’impiantare l’embrione a seconda della valutazione data alla morfologia delle cellule dell’embrione (blastomeri).

L’idea è quella di uniformare la classificazione per crearne un sistema univoco; le caratteristiche prese in considerazione sono diverse:
• Morfologia della zona pellucida;
• Numero e dimensioni delle cellule che costituiscono l’embrione (blastomeri);
• Morfologia dei blastomeri e citoplasma regolare;
• Percentuale di frammentazioni presenti;
• Assenza di asimmetria dei blastomeri (l’immagine dell’embrione deve poter essere divisa in modo da avere due immagini speculari)

Qualità embrionaria: le classificazioni

Nonostante i diversi studi in atto, ad oggi la classificazione non è ancora univoca e spesso può variare da centro a centro, ed essendo comunque una classificazione soggettiva (dipende molto dall’operatore che la svolge) si possono avere piccole differenze anche all’interno dello stesso centro di fecondazione assistita.
Le classificazioni più frequenti della qualità embrionaria sono divise in quattro classi:
Classe A (o grado 1) se l’embrione presenta: blastomeri di uguale dimensione e regolarità nella loro forma, presenza di una buona simmetria fra le cellule e bassissima percentuale di frammentazione.
Classe B (o grado 2) se l’embrione presenta: blastomeri della stessa dimensione ed una certa regolarità nella forma, buona simmetria ed una percentuale di frammentazione inferiore al 20%.
Classe C (o grado 3) se l’embrione presenta: blastomeri con piccole differenze nelle dimensione e forma, una certa simmetria ed una percentuale di frammentazione media che può variare dal 21 al 50%.
Classe D (o grado 4) se l’embrione presenta: blastomeri con differenti dimensioni e irregolarità nella forma, assenza di simmetria ed un’alta percentuale di frammentazione, superiore al 50%.

Qualità embrionaria: valutazioni e osservazioni

Queste valutazioni della qualità embrionaria vengono effettuate ad ogni osservazione a partire dalla seconda giornata, naturalmente le più attendibili sono le valutazioni che precedono il transfer; in quanto, è ovvio che fra una osservazione e l’altra possa variare (in senso negativo o in senso positivo) il grado dell’embrione.

Se con la prima osservazione non si distinguono i due pronuclei, il processo di fecondazione potrebbe essere ritardato e potrebbero presentarsi nella seconda osservazione fatta in seconda giornata a 44 ore di distanza dall’inseminazione. In questa situazione, gli embrioni che si sono fecondati normalmente, e nelle tempistiche normali, sono da preferirsi a quest’ultimi.

Inoltre, vi è la possibilità che alcuni embrioni si siano fecondati in modo anomalo; questi, non possono essere presi in considerazione e devono essere isolati dagli altri in modo da poterli sempre distinguere da quelli normali (è il caso degli embrioni che in prima giornata presentano 3 pronuclei).


Per la fecondazione assistita omologa potete leggere questa pagina riassuntiva.


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