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Sondaggio sul congelamento dei gameti

20 Ott crioconservazione

Il congelamento degli ovociti permette di preservare la fertilità per i malati oncologici che, prima di sottoporsi ad uno o più cicli di chemioterapia, desiderano avere la speranza di poter diventare genitori in futuro. Il congelamento dei gameti viene usato anche in fecondazione assistita e questo permette, a chi si sottopone ad un ciclo di stimolazione ovarica ad esempio, di conservare i propri ovociti per eventuali tentativi successivi e non doversi sottoporre nuovamente alla stimolazione.

Ci dite cosa ne pensate?

La scelta del centro giusto per la fecondazione assistita

7 Mag
Bimbo in braccio

Bimbo in braccio

La scelta di un Centro di fecondazione assistita è un primo passo importante per chi vuole iniziare questa strada.

Per una scelta corretta e che dia buone speranze di concepimento, è necessario fare una vera e propria indagine sui centri a disposizione.
Innanzi tutto si devono individuare i centri in base al livello di tecniche che possono essere praticate.
Esistono diversi tipi di tecnica e la classificazione del centro, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità (vedi articolo sui centri pma a roma e nel lazio) determina quali tecniche può effettuare ogni centro, sia esso pubblico o privato.

Un centro di III livello può effettuare tutte le tecniche di fecondazione assistita ed è, generamente, in grado di congelare embrioni, ovuli e sperma. Può quindi seguire una coppia dall’inizio alla fine del suo pecorso.

Ma come possiamo scegliere il centro più adatto?

Non esiste un metodo certo. Non esiste un Guru della fecondazione assistita che possa promettervi la riuscita al 100%. In queste poche righe cercheremo di indicarvi quali siano i criteri che, secondo noi, andrebbero ricercati in un centro, sia esso pubblico o privato, per determinare una maggiore probabilità di riuscita del nostro tentativo.

  • L’esperienza: valutate il personale che compone lo staff del centro. Uno staff con anni di esperienza alle spalle ha affrontato diversi casi d’infertilità e potrà sicuramente consigliarvi per il meglio.
  • Quale problema avete nella coppia: a seconda dell’origine del problema, si deve procedere con una diagnosi ed una tecnica ben precisa. facendo riferimento alla ricerca sopra effettuata potrete anche scoprire chi è riconosciuto, sia dal mondo scientifici che dai pazienti che ha avuto in passato, una persona competente per il problema che voi avete.
  • Quale supporto offre il centro per il vostro caso: il team prevede sia un andrologo che un ginecologo? il centro dispone di un reparto di crioconservazione? Avrete a disposizione uno psicologo per aiutarvi nei momenti di difficoltà? Ci sono a disposizione delle stanze di degenza pre e post operatoria?
  • I risultati ottenuti dal centro o dallo staff che lo compone: questo è un dato importante ma bisogna saper leggere quel che si trova in rete. Nuovi centri aprono spesso e la percentuale di gravidanza è, in questi casi, deducibile dall’esperienza del personale che compone lo staff stesso. L’elemento da tenere in considerazione, in ogni caso, è la percentuale di “bimbi in braccio”. Da questo elemento saprete determinare la percentuale di gravidanze effettive, escludendo quindi i “falsi aborti spontanei” o “interruzioni di gravidanza per colpa della donna”.
  • I Costi: per quel che riguarda i centri privati non sempre i costi sono esposti sul sito web ma è sufficinete una mail di richiesta informazioni o una telefonata per avere un prezziario aggiornato.

Fra tutti i centri disponibili, si consigliano quelli di III° livello. Possono generalmente offrire, oltre a tutte le tecniche di fecondazione assistita, anche la possibilità del congelamento di gameti, embrioni e sperma.

Fate molte domande e verificate la loro disponibilità a rispondere. La loro predisposizione a rispondere alle vostre domande all’inizio, quando ancora non siete clienti, è un buon metro di valutazione sulla loro disponibilità futura, quando cioè avrete iniziato a pagare.

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